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	<title>Amnesty Kids!Amnesty Kids! | Amnesty Kids!</title>
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	<description>I diritti umani a scuola con Amnesty International</description>
	<lastBuildDate>Tue, 21 Feb 2012 16:37:30 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Vuoi essere un reporter per i diritti umani?</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 14:09:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto &#124; Amnesty International</dc:creator>
				<category><![CDATA[A.S. 2011/2012]]></category>
		<category><![CDATA[Dudu]]></category>
		<category><![CDATA[Libertà di espressione]]></category>
		<category><![CDATA[Primaria]]></category>
		<category><![CDATA[Secondaria di I grado]]></category>

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		<description><![CDATA[Partecipa al concorso <strong>Giovani reporter per i diritti umani</strong> rivolto a tutte le classi Amnesty Kids! Scrivi <strong>un articolo che abbia come tema i diritti umani</strong>. Puoi scegliere il diritto di cui parlare, raccontando fatti accaduti a scuola, nella tua città o in anche in altri Paesi del mondo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1221" style="border-style: initial; border-color: initial;" title="Concorso 'Giovani reporter per i diritti umani'" src="http://www.amnestykids.it/wp/wp-content/uploads/2012/02/concorso-bnr.jpg" alt="" width="600" height="200" /></p>
<p>Partecipa al concorso <strong>Giovani reporter per i diritti umani</strong> rivolto a tutte le classi Amnesty Kids!</p>
<p>Scrivi <strong>un articolo che abbia come tema i diritti umani</strong>. Puoi scegliere liberamente il diritto o i diritti di cui parlare, raccontando fatti accaduti a scuola o nella realtà locale in cui vivi, oppure focalizzando l’attenzione su fatti che hanno attirato la tua attenzione, accaduti in Italia o in altri Paesi del mondo.</p>
<p>Ogni classe Amnesty Kids può partecipare al massimo con 4 articoli che potranno essere scritti sia individualmente, sia in gruppo. Gli articoli devono avere una lunghezza massima di <strong>300 parole</strong>.</p>
<p>I due articoli vincitori (uno per la scuola primaria e uno per la scuola secondaria di I grado) saranno pubblicati sul blog <strong><a href="http://lepersoneeladignita.corriere.it/">Le persone e la dignità</a></strong>, nato dalla collaborazione tra <a href="http://www.amnesty.it/" target="_blank">Amnesty International</a> e il <a href="http://www.corriere.it/">Corriere della Sera</a>.</p>
<p>Per partecipare al concorso, l&#8217;insegnante referente dovrà <a href="http://www.amnestykids.it/concorso-2012">compilare il modulo online</a> entro il <strong>30 aprile 2012</strong> (utilizzando la stessa password di accesso all&#8217;area insegnanti).</p>
<p><a href="http://www.amnestykids.it/wp/wp-content/uploads/2012/02/Bando-concorso.pdf">Scarica il bando del concorso</a>.</p>
<p>Per maggiori informazioni: <a href="mailto:amnestykids@amnesty.it">amnestykids@amnesty.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Una buona notizia dalla Slovacchia</title>
		<link>http://www.amnestykids.it/una-buona-notizia-dalla-slovacchia.html</link>
		<comments>http://www.amnestykids.it/una-buona-notizia-dalla-slovacchia.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 14:13:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto &#124; Amnesty International</dc:creator>
				<category><![CDATA[Difensori dei diritti umani in azione]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti dei minori]]></category>
		<category><![CDATA[Discriminazione]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>

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		<description><![CDATA[Ricordate l'<a href="http://www.amnestykids.it/liberiamo-il-futuro-dei-bambini-rom-in-slovacchia.html">Azione Urgente Kids per liberare il futuro dei bambini rom in Slovacchia</a>? Molte classi Amnesty Kids avevano partecipato all'azione durante lo scorso anno scolastico, inviando <a href="http://www.amnestykids.it/770-chiavi-per-un-futuro-migliore.html">centinaia di chiavi colorate</a>. <strong>Ora c'è una buona notizia!</strong>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricordate l&#8217;<a href="http://www.amnestykids.it/liberiamo-il-futuro-dei-bambini-rom-in-slovacchia.html">Azione Urgente Kids per liberare il futuro dei bambini rom in Slovacchia</a>? Molte classi Amnesty Kids avevano partecipato all&#8217;azione durante lo scorso anno scolastico, inviando <a href="http://www.amnestykids.it/770-chiavi-per-un-futuro-migliore.html">centinaia di chiavi colorate</a>. <strong>Ora c&#8217;è una buona notizia!</strong></p>
<p>La Corte distrettuale della regione di Presov (nella parte est del Paese) ha condannato la scuola per avere agito in modo discriminatorio nei confronti delle alunne e degli alunni rom, mettendoli in una classe separata senza alcuna ragionevole giustificazione. <strong>È la prima volta che un tribunale slovacco ammette e condanna la sistematica discriminazione dei bambini rom nel sistema scolastico</strong>. Questa decisione è quindi molto importante! </p>
<p><img src="http://www.amnestykids.it/wp/wp-content/uploads/2012/01/DSC02143.jpg" alt="" title="Liberiamo il futuro dei bambini rom in Slovacchia" width="607" height="200" class="aligncenter size-full wp-image-1184" /></p>
<p>È una notizia molto importante <strong>per le bambine e i bambini rom</strong> che potrebbero finalmente lasciare quest’aula ed essere messi in una classe dove il compagno di banco non è necessariamente un altro bambino rom.</p>
<p>È una notizia molto importante <strong>per le famiglie rom</strong>, che possono sperare in un futuro migliore per i loro figli.</p>
<p>È una notizia molto importante <strong>per tutta la Slovacchia</strong>, perché, come ha dichiarato Stefan Ivanco, dell’Ong Centro per i diritti umani e civili che ha presentato la denuncia da cui è partito il procedimento, <em>“un’educazione inclusiva in un ambiente vario insegna ai bambini a essere aperti, tolleranti, rispettosi e responsabili in una società ricca di diversità”</em>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Movie Days!</title>
		<link>http://www.amnestykids.it/movie-days.html</link>
		<comments>http://www.amnestykids.it/movie-days.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 09:06:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto &#124; Amnesty International</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giffoni Experience]]></category>
		<category><![CDATA[Primaria]]></category>
		<category><![CDATA[Secondaria di I grado]]></category>

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		<description><![CDATA[Amnesty International partecipa anche quest'anno ai <a href="http://www.giffonifilmfestival.it/scuola/movie-days">Movie Days</a> di Giffoni Experience per parlare di diritti umani attraverso i film. Come ogni anno <strong>i film scelti sono bellissimi</strong>! Voi li avete visti? Di quali diritti umani si parla, secondo voi? Sono storie di diritti violati, rivendicati o garantiti?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Amnesty International partecipa anche quest&#8217;anno ai <a href="http://www.giffonifilmfestival.it/scuola/movie-days">Movie Days</a> di Giffoni Experience per parlare di diritti umani attraverso i film.</p>
<p>Come ogni anno <strong>i film scelti sono bellissimi</strong>! Voi li avete visti? Di quali diritti umani si parla, secondo voi? Sono storie di diritti violati, rivendicati o garantiti?</p>
<p>Le date dei Movie Days sui diritti umani sono:<br />
- dall&#8217;<strong>8 al 17 febbraio</strong> per le scuole primarie e secondarie di I grado<br />
- il <strong>26 e 27 febbraio</strong> per le scuole secondarie di II grado</p>
<p><a href="http://www.giffonifilmfestival.it/scuola/movie-days">Vuoi partecipare con la tua classe ai Movie Days?</a></p>
<p><strong>Tutti per uno</strong><br />
<iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/jJaVu-niLb8" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>Il diario di una schiappa</strong><br />
<iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/e7joU-somUg" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>Arrietty</strong><br />
<iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/3Ewa2WyD5yc" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>Tomboy</strong><br />
<iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/T84HXe7oT0w" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Jabbar Savalan è libero!</title>
		<link>http://www.amnestykids.it/jabbar-libero.html</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 17:40:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto &#124; Amnesty International</dc:creator>
				<category><![CDATA[Difensori dei diritti umani in azione]]></category>
		<category><![CDATA[Dudu]]></category>
		<category><![CDATA[Libertà di espressione]]></category>

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		<description><![CDATA[‎Jabbar Savalan, studente e attivista dell’Azerbagian, <strong>è stato liberato</strong>! Stava scontando una condanna per aver pubblicato su Facebook un post critico nei confronti del governo. Il suo è stato uno dei casi della maratona "Write for rights" e anche le classi Amnesty Kids si sono attivate per chiedere la sua liberazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>‎Jabbar Savalan, studente e attivista dell’Azerbagian, <strong>è stato liberato</strong>! Stava scontando una condanna a due anni e mezzo per aver pubblicato su Facebook un post critico nei confronti del governo. Il suo è stato uno dei cinque casi della maratona &#8220;Write for rights&#8221; e <a href="http://www.amnestykids.it/jabbar.html">anche le classi Amnesty Kids si sono attivate</a> per chiedere la sua liberazione.</p>
<p>Jabbar ha inviato un messaggio a tutte le attiviste e gli attivisti di Amnesty International:</p>
<blockquote><p>Che bello essere di nuovo coi miei amici! Mi sento bene, ora che posso passare nuovamente del tempo con loro e con la mia famiglia. Amnesty International è un simbolo di diritti umani e di libertà, non solo in Azerbaigian ma in tutto il mondo. Vi sono grato per tutto quello che la vostra organizzazione fa per la libertà in Azerbaigian.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Stop alle bambine e ai bambini soldato</title>
		<link>http://www.amnestykids.it/stop-alle-bambine-e-ai-bambini-soldato.html</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 15:49:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto &#124; Amnesty International</dc:creator>
				<category><![CDATA[Difensori dei diritti umani in azione]]></category>
		<category><![CDATA[Bambini soldato]]></category>

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		<description><![CDATA[<strong>635 aeroplani colorati</strong> sono decollati dalle classi Amnesty Kids per chiedere al Presidente del Ciad di fermare l'arruolamento di bambine e bambini soldato. Guarda la galleria con tutti gli aeroplani realizzati...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>635 aeroplani colorati</strong> sono decollati dalle classi Amnesty Kids per chiedere al Presidente del Ciad di fermare l&#8217;arruolamento di bambine e bambini soldato. Guarda la galleria con tutti gli aeroplani realizzati.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="550" height="413" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="flashvars" value="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2Famnestyitalia%2Fsets%2F72157628191427213%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Famnestyitalia%2Fsets%2F72157628191427213%2F&amp;set_id=72157628191427213&amp;jump_to=" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=109615" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="550" height="413" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=109615" allowfullscreen="true" flashvars="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2Famnestyitalia%2Fsets%2F72157628191427213%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Famnestyitalia%2Fsets%2F72157628191427213%2F&amp;set_id=72157628191427213&amp;jump_to="></embed></object></p>
<p>Partecipa anche tu all&#8217;azione! scarica la <a href="http://www.amnestykids.it/wp/wp-content/uploads/2011/11/kv1-11-12.jpg">newsletter Kids Voice</a>.</p>
<p>Alunne e alunni della <strong>classe III F della scuola media Pedrolli di Gardolo (Trento)</strong> hanno realizzato questo bellissimo cartellone per invitare i loro coetanei e i genitori a firmare gli aeroplani e difendere così i diritti di bambine e bambini soldato.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1104" src="http://www.amnestykids.it/wp/wp-content/uploads/2011/11/no-war-just-play.jpg" alt="" width="450" height="609" /></p>
<p>La <strong>classe V B della scuola primaria di Santu Lussurgiu (OR)</strong> ha invece preparato una cassetta della posta in cui ha raccolto quasi cento aeroplani realizzati da alunne e alunni della scuola.</p>
<p><a href="http://www.amnestykids.it/wp/wp-content/uploads/2011/11/DSCF1428.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1103" src="http://www.amnestykids.it/wp/wp-content/uploads/2011/11/DSCF1428.jpg" alt="" width="420" height="494" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Come la facciata di un tempio</title>
		<link>http://www.amnestykids.it/come-la-facciata-di-un-tempio.html</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 13:57:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto &#124; Amnesty International</dc:creator>
				<category><![CDATA[A.S. 2011/2012]]></category>
		<category><![CDATA[Dudu]]></category>
		<category><![CDATA[Educare ai diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Primaria]]></category>

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		<description><![CDATA[La <strong>classe V B della scuola primaria di Santu Lussurgiu</strong>, piccolo paese di poco più di 2400 abitanti in provincia di Oristano nella Sardegna centrale, ci ha raccontato come ha iniziato a lavorare in classe sui diritti umani, inviandoci le foto di un bellissimo cartellone che ha realizzato...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>classe V B della scuola primaria di Santu Lussurgiu</strong>, piccolo paese di poco più di 2400 abitanti in provincia di Oristano nella Sardegna centrale, &#8220;adagiato sulla bocca di un vulcano spento e che di notte assomiglia a un grande presepe&#8221;, ci ha raccontato come ha iniziato a lavorare in classe sui diritti umani, inviandoci le foto di un bellissimo cartellone che ha realizzato.</p>
<p>Dopo aver ricevuto il kit Amnesty Kids, alunne e alunni hanno fatto una piccola ricerca su Amnesty International per conoscere mneglio l&#8217;associazione, quando e perché e nata,  i suoi scopi e il suo lavoro. Inoltre hanno affrontato l’analisi della Dichiarazione dei diritti umani e la storia di uno dei suoi maggiori ideatori, <strong>Renè Cassin</strong>, di cui hanno fatto un breve profilo e analizzato alcune delle sue frasi più significative  tra le quali quella attraverso la quale paragona la Dudu alla facciata di un tempio.</p>
<p>Poiché alunne e alunni, proprio in questo periodo stanno studiando la storia dell’antica Grecia, compresa l’architettura, non è stato per loro difficile <strong>disegnare una bellissima facciata di un tempio</strong> su un cartellone giallo (il colore di Amnesty International) per rappresentare la struttura e i contenuti della Dudu.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1125" title="La facciata di un tempio" src="http://www.amnestykids.it/wp/wp-content/uploads/2011/12/lussurgiu2.jpg" alt="" width="550" height="318" /></p>
<p>In un altro cartellone invece hanno fatto un breve exursus del lavoro finora svolto dovendo, attraverso la bacheca dei diritti umani realizzata nei corridoi della scuola, illustrare ai compagni dell’intera scuola il loro lavoro, con gli obiettivi che intendono raggiungere.  Grazie ai cartelloni realizzati e alla cassetta per le Azioni Urgenti Kids, <a href="http://www.amnestykids.it/?p=1070">alunne e alunni della V B hanno raccolto tantissimi aeroplani per fermare l&#8217;arruolamento delle bambine e dei bambini soldato in Ciad</a>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1134" title="Amnesty Kids" src="http://www.amnestykids.it/wp/wp-content/uploads/2011/12/lussurgiu11.jpg" alt="" width="550" height="394" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Mi piace la libertà di espressione</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 13:27:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto &#124; Amnesty International</dc:creator>
				<category><![CDATA[Difensori dei diritti umani in azione]]></category>
		<category><![CDATA[Dudu]]></category>
		<category><![CDATA[Libertà di espressione]]></category>

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		<description><![CDATA[<span style="color: #333;font-size:90%;font-style:italic; background: #FFFF00">Aggiornato con gli appelli inviati dalle classi!</span><br />
<strong>Jabbar Savalan</strong> studia storia all’università, ha 20 anni e in questo momento sta scontando una condanna a due anni e mezzo di carcere in Azerbaigian, a causa della sua attività politica e di alcuni commenti pubblicati sul suo profilo Facebook. È iniziata una maratona di lettere per chiedere che Jabbar sia liberato...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="background: #FFFFCC; padding: 20px;"><strong>Aggiornamento del 19 dicembre</strong><br />
Stanno arrivando tantissimi appelli per chiedere la liberazione di Jabbar!<br />
Sfogliate la galleria per vederli e inviate i vostri a <a href="mailto:amnestykids@amnesty.it">amnestykids@amnesty.it</a></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="420" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="flashvars" value="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2Famnestyitalia%2Fsets%2F72157628387560187%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Famnestyitalia%2Fsets%2F72157628387560187%2F&amp;set_id=72157628387560187&amp;jump_to=" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=109615" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="420" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=109615" allowfullscreen="true" flashvars="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2Famnestyitalia%2Fsets%2F72157628387560187%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Famnestyitalia%2Fsets%2F72157628387560187%2F&amp;set_id=72157628387560187&amp;jump_to="></embed></object></p>
</div>
<p>Da marzo 2011 le autorità dell’<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Azerbaigian">Azerbaigian</a> stanno cercando di <strong>mettere a tacere le proteste</strong> di molti cittadini e cittadine contro la corruzione e a favore delle riforme e dei diritti umani. Giovani attivisti ed esponenti dell&#8217;opposizione sono stati imprigionati con false accuse. Giornalisti e difensori dei diritti umani ricevono di continuo minacce e intimidazioni. Tra questi c’è anche un ragazzo di 20 anni, <strong>Jabbar Savalan</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1075" title="Jabbar Savalan" src="http://www.amnestykids.it/wp/wp-content/uploads/2011/12/jabbar_.jpg" alt="" width="640" height="290" /></p>
<p>Jabbar studia storia all’università ma in questo momento sta scontando una condanna a due anni e mezzo di carcere in Azerbaigian, <strong>a causa della sua attività politica</strong> e di alcuni commenti pubblicati sul suo profilo Facebook.</p>
<p>Come ogni anno, anche quest&#8217;anno le classi Amnesty Kids possono partecipare alla <a href="http://www.firmiamolitutti.it/">maratona di lettere Write for rights</a>, dal 3 al 17 dicembre. Chiediamo tutti insieme al presidente dell&#8217;Azerbaigian di <strong>liberare Jabbar Savalan</strong>, realizzando disegni o inviando foto con il pollice in su a favore della libertà di espressione!</p>
<p><a onclick="_gaq.push(['_trackEvent', 'AUK', 'Jabbar']);" href="http://www.amnestykids.it/wp/wp-content/uploads/2011/12/AUK_10_Dic_Azerbaigian.pdf">Scarica l&#8217;Azione Urgente Kids.</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Lasciateci giocare in pace!</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 10:02:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto &#124; Amnesty International</dc:creator>
				<category><![CDATA[A.S. 2011/2012]]></category>
		<category><![CDATA[Kids' Voice]]></category>
		<category><![CDATA[Bambini soldato]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti dei minori]]></category>

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		<description><![CDATA[<strong>Giocare è un diritto umano</strong> per ogni bambino e bambina, ragazzo e ragazza. Il gioco non è solo un importante momento di svago e di divertimento, ma permette anche di imparare a stare insieme agli altri, ad aiutarsi e a collaborare (proprio come accade nel gioco “<a href="iure.html">Iure. La città dei diritti</a>”!), a comprendere l’importanza delle regole e quindi a rispettarle. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Giocare è un diritto umano</strong> per ogni bambino e bambina, ragazzo e ragazza. Il gioco non è solo un importante momento di svago e di divertimento, ma permette anche di imparare a stare insieme agli altri, ad aiutarsi e a collaborare (proprio come accade nel gioco “<a href="iure.html">Iure. La città dei diritti</a>”!), a comprendere l’importanza delle regole e quindi a rispettarle. </p>
<p>Eppure, sebbene ogni bambina, bambino, ragazza e ragazzo abbia il diritto di giocare, <strong>a molti vostri coetanei, in molte parti del mondo, questo diritto è negato</strong>.</p>
<p>È negato, per esempio, a circa <strong>250.000 minori</strong>, arruolati negli eserciti regolari o nelle file di qualche gruppo armato. Sono <strong>le bambine e i bambini soldato</strong>, a cui è dedicato il <a onclick="_gaq.push(['_trackEvent', 'Newsletter', 'n1_11-12']);" href='http://www.amnestykids.it/wp/wp-content/uploads/2011/11/KidsVoice_01_11-12.pdf'>nuovo numero della newsletter Kids&#8217; Voice</a>.</p>
<p><img src="http://www.amnestykids.it/wp/wp-content/uploads/2011/11/ciad-web.jpg" alt="" title="bambine e bambini soldato" width="640" height="290" class="aligncenter size-full wp-image-1031" /></p>
<p>Dagli anni ’80 Amnesty International ha iniziato numerose campagne per denunciare il coinvolgimento di bambine e bambini soldato nei conflitti armati. E nel 2000 è stato ottenuto un importantissimo successo: le Nazioni Unite hanno approvato un <strong>Protocollo opzionale</strong> alla Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in cui si <strong>vieta che i minori di 18 anni possano essere arruolati o possano partecipare ai conflitti armati</strong>.</p>
<p>Ma nonostante questi importanti risultati, <strong>ancora oggi</strong> molte bambine e molti bambini partecipano ai conflitti armati. È il caso, per esempio, del <strong>Ciad</strong> che ha da poco definito un “Piano d’azione” per porre fine all’impiego di minori nelle forze armate. Amnesty International sta chiedendo al governo di rispettare gli impegni  presi. </p>
<p><strong>Partecipando all’Azione Urgente Kids anche voi potete difendere i diritti di tante bambine e tanti bambini!</strong></p>
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		<title>Testimoni di pace</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 08:25:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto &#124; Amnesty International</dc:creator>
				<category><![CDATA[Difensori dei diritti umani in azione]]></category>
		<category><![CDATA[Secondaria di I grado]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 12 ottobre Jesus e Noehlia hanno incontrato alunne e alunni della <strong>scuola Carroll di Roma</strong>. Due anni fa altri studenti della scuola avevano scritto lettere al <strong>Presidente della Colombia</strong> chiedendo una maggiore protezione per le famiglie della comunità: un insieme di 20 villaggi che dal 1997 hanno deciso di non partecipare in alcun modo alla <a href="http://it.peacereporter.net/articolo/113/Colombia">guerra che affligge il loro Paese</a>.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="background:#FFFFCC;padding:20px;"><strong>Aggiornamento del 22 novembre 2011</strong><br />
Le cartoline di solidarietà che alunne e alunni delle classi AMnesty Kids della scuola Carroll di Roma hanno inviato ai loro coetanei della Comunità di pace di San José de Apartadó.</p>
<p><object width="570" height="375"><param name="flashvars" value="offsite=true&#038;lang=it-it&#038;page_show_url=%2Fphotos%2Famnestyitalia%2Fsets%2F72157628097010335%2Fshow%2F&#038;page_show_back_url=%2Fphotos%2Famnestyitalia%2Fsets%2F72157628097010335%2F&#038;set_id=72157628097010335&#038;jump_to="></param><param name="movie" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=109615"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=109615" allowFullScreen="true" flashvars="offsite=true&#038;lang=it-it&#038;page_show_url=%2Fphotos%2Famnestyitalia%2Fsets%2F72157628097010335%2Fshow%2F&#038;page_show_back_url=%2Fphotos%2Famnestyitalia%2Fsets%2F72157628097010335%2F&#038;set_id=72157628097010335&#038;jump_to=" width="570" height="375"></embed></object>
</div>
<p>“Se intorno a voi c’è la guerra, se vi attaccano e vi minacciano, perché non vi difendete con le armi?” La domanda è rivolta <strong>Jesus Emilio</strong> e <strong>Nohelia</strong>, contadini colombiani, membri della <strong>Comunità di pace di San José de Apartadó</strong>.</p>
<p>Il 12 ottobre Jesus e Noehlia hanno incontrato alunne e alunni della <strong>scuola Carroll di Roma</strong>. Due anni fa altri studenti della scuola avevano scritto lettere al <strong>Presidente della Colombia</strong> chiedendo una maggiore protezione per le famiglie della comunità: un insieme di 20 villaggi che dal 1997 hanno deciso di non partecipare in alcun modo alla <a href="http://it.peacereporter.net/articolo/113/Colombia">guerra che affligge il loro Paese</a>.</p>
<p>Per aver <strong>scelto la pace</strong>, questo piccolo gruppo di contadini riceve quotidianamente minacce e subisce attacchi. Fino a oggi ha dovuto celebrare 200 funerali: donne, uomini e bambini uccisi dai paramilitari, dall’esercito e dalla guerriglia.</p>
<p>Affinché non siano allontanati dalle loro terre e per proteggerli il più possibile dagli attacchi, bambine e bambini non frequentano le scuole statali, ma sono educati all’interno della comunità. “La scuola statale vuole convincere i nostri ragazzi ad abbandonare la vita in campagna, per andare a vivere in città. Ma noi siamo molto attaccati alla nostra terra e <strong>vogliamo che bambine e bambini capiscano l’importanza della scelta che la nostra comunità ha fatto</strong>”, spiega Jesus.</p>
<p>“Abbiamo scelto di non usare mai le armi perché <strong>vogliamo stare dalla parte della giustizia</strong>. E quando un giorno, nel nostro Paese, la guerra finirà, saremo noi ad aver vinto.”</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1014" title="Sosteniamo la Comunità di pace di San José de Apartadó" src="http://www.amnestykids.it/wp/wp-content/uploads/2011/10/DSC0557-1.jpg" alt="Sosteniamo la Comunità di pace di San José de Apartadó" width="640" height="240" /></p>
<p>Alla fine dell’incontro, per manifestare il loro appoggio alla comunità, alunne e alunni della scuola Carroll hanno realizzato un foto-messaggio con Jesus e Nohelia e, come i loro compagni due anni prima, hanno deciso di scrivere lettere al Presidente colombiano per chiedere un maggiore impegno nel garantire l’incolumità di chi ha scelto di ripudiare la guerra. Inoltre alunne e alunni scriveranno cartoline di solidarietà e saluti ai loro coetanei di San José de Apartadó, per fargli sapere che anche dall’altra parte dell’oceano ci sono ragazze e ragazzi che hanno capito e sostengono l’importanza della loro scelta.</p>
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		<title>Iure. La città dei diritti</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 13:10:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto &#124; Amnesty International</dc:creator>
				<category><![CDATA[A.S. 2011/2012]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti dei minori]]></category>
		<category><![CDATA[Dudu]]></category>
		<category><![CDATA[Educare ai diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Primaria]]></category>
		<category><![CDATA[Secondaria di I grado]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella grande città di Iure la vita degli abitanti scorre veloce, come le acque scure del fiume che l'attraversa. Nessuno guarda nessuno e molti rimangono indifferenti di fronte alle ingiustizie che qualcuno, in città, deve sopportare... ...per fortuna un gruppo di ragazze e ragazzi sono stanchi di subire ingiustizie e hanno deciso di cambiare le cose.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Nella grande città di Iure la vita degli abitanti scorre veloce, come le acque scure del fiume che l&#8217;attraversa. Nessuno guarda nessuno e molti rimangono indifferenti di fronte alle ingiustizie che qualcuno, in città, deve sopportare&#8230;</p>
<p>&#8230;per fortuna un gruppo di ragazze e ragazzi sono stanchi di subire ingiustizie e hanno deciso di cambiare le cose. Sono Azaan, Amita, Marius, Flora, Paula e Pietro, giovani abitanti di una città senza diritti che ha, però, tutte le carte in tavola per essere diversa. Basta giocare quelle giuste e seguire alcune regole.</p>
<p><strong>Insieme vinceranno!</strong></p></blockquote>
<p>&#8220;Iure. La città dei diritti&#8221; è un gioco di società che ci aiuta a riflettere sulle situazioni di insicurezza, esclusione e impotenza in cui si trovano quotidianamente le persone che vivono in povertà e su come queste situazioni rappresentino <strong>concrete violazioni dei diritti umani</strong>. È un <strong>gioco cooperativo</strong>, in cui si può vincere solo unendo le forze: per difendere i diritti umani è importante <strong>collaborare tutti insieme</strong>, offrendo a ognuno l’opportunità di dare il proprio fondamentale contributo.</p>
<p><img src="http://www.amnestykids.it/wp/wp-content/uploads/2011/09/iure.png" alt="Iure. La città dei diritti" title="Illustrazione di Matteo Bailone © Carthusia Edizioni" width="640" height="290" class="aligncenter size-full wp-image-933" /><br />
Durante il gioco incontreremo alcuni ostacoli, <strong>fatti reali che accadono in molte parti del mondo</strong>, incluse le nostre città. Non si tratta però di eventi fortuiti. L’inquinamento, gli sgomberi forzati, la discriminazione, la violenza, l’ingiustizia sono il frutto di scelte che alcune persone fanno, perché non si sentono responsabili delle loro azioni o perché non considerano i diritti umani un elemento di primaria importanza nella vita degli altri. </p>
<p>All’opposto, osservare e capire cosa sta accadendo intorno noi e quando è arrivato il momento di impegnarsi per cambiare le cose è un altro tipo di scelta, di <strong>chi ha a cuore di diritti e la dignità di ogni persona</strong>.</p>
<p><a href="http://www.amnestykids.it/come-iscriversi.html"><strong>Siete pronti a fare la vostra parte?</strong></a></p>
<p>(Nel <a href="http://www.amnestykids.it/kit-didattico.html">kit didattico</a> è anche presente una guida per l’insegnante “I diritti umani abitano qui” con indicazioni pratiche e suggerimenti su come giocare a Iure in classe,. oltre a numerose attività di Educazione ai diritti umani che possono essere svolte utilizzando gli spunti di riflessione che il gioco offre).</p>
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